Tocca le ferite Per una spiritualità della non-indifferenza
-
- Einzelkauf Download ausgewählt
-
Sprache:Italienisch
10,99 €
inkl. gesetzl. MwSt.Beschreibung
Produktdetails
Format
Kopierschutz
Nein
Family Sharing
Ja
Text-to-Speech
Nein
Erscheinungsdatum
16.09.2021
Verlag
Vita e PensieroSeitenzahl
192 (Printausgabe)
Dateigröße
1155 KB
Sprache
Italienisch
EAN
9788834343906
Tommaso l'incredulo è per Halík non il biasimevole esempio di una fede incapace di sostenersi senza conferme umane, bensì lo spunto per un pensiero teologico della 'non-indifferenza', disposto a 'toccare le ferite', anzi a mettere esattamente al centro i feriti del mondo per cercare il Dio della croce. «Non credo», egli dice, «in fedi 'senza ferite'», in cui mancano i 'segni dei chiodi'. E ancora: «Non credo in divinità che passano danzando per questo mondo senza essere toccate dal suo dolore... Il mio Dio è un Dio ferito».
Ecco allora questo libro, scritto nella quiete di un eremo di montagna, ma nato dalla vista di bambini con gli occhi febbricitanti e i ventri gonfi in un orfanotrofio di Madras, in India, che diventa per lui la 'porta dei feriti', l'accesso al costato di Cristo in cui affondare le mani per non essere più incredulo ma credente.
In quattordici piccoli capitoli, il numero delle stazioni della Via Crucis, Halík segue questa intuizione riprendendo ricordi di viaggi (oltre che in India, a Gerusalemme, ad Auschwitz, a Ground Zero), letture di pensatori amati (da Nietzsche a Simone Weil), esperienze politiche e culturali vissute nel suo Paese. Una lettura coinvolgente, che ci muove a uscire dai recinti tranquilli in cui così spesso rinchiudiamo la nostra fede.
Noch keine Bewertungen vorhanden
Verfassen Sie die erste Bewertung zu diesem Artikel
Helfen Sie anderen Kundinnen und Kunden durch Ihre Meinung.
Kurze Frage zu unserer Seite
Vielen Dank für Ihr Feedback
Wir nutzen Ihr Feedback, um unsere Produktseiten zu verbessern. Bitte haben Sie Verständnis, dass wir Ihnen keine Rückmeldung geben können. Falls Sie Kontakt mit uns aufnehmen möchten, können Sie sich aber gerne an unseren Kund*innenservice wenden.
zum Kundenservice