Storia culturale dell'antichità
-
- Italienisch ausgewählt
39,99 €
inkl. gesetzl. MwSt.,
Beschreibung
Produktdetails
Einband
Taschenbuch
Erscheinungsdatum
31.10.2025
Verlag
Edizioni MedhelanSeitenzahl
232
Maße (L/B/H)
21/14,4/2 cm
Gewicht
270 g
Übersetzt von
Roberta Scarabelli
Sprache
Italienisch
EAN
9791281674332
Opera dimenticata dello storico tedesco Walter Otto (1878-1941), omonimo del più noto studioso di religione antica, apparsa per la prima volta nel 1925 e ancora inedita in Italia, Storia culturale dell'antichità è un grande affresco delle civiltà mediterranee del passato. Dall'antico Egitto alla Mespotamia, passando per la cultura iranica e per quelle dell'Egeo, fino ad approdare all'epoca alessandrina e poi all'egemonia romana, Otto racconta gli alterni sviluppi del mondo antico. Seguendo i flussi e i riflussi della cultura 'che non segue un progresso costante, ma una variopinta combinazione di distruzione, regressione, nuovi inizi, ritorno dell'uguale e sviluppo ulteriore', Otto attraversa i millenni della storia antica con uno sguardo puntato alla civiltà moderna, ai suoi miraggi di progresso lineare o di inevitabile declino. E ci racconta quanto le molteplici antiche radici europee abbiano contribuito a plasmare la nostra idea di cultura. Un viaggio affascinante e vivido che anticipa numerose acquisizioni della ricerca storica, dimostra le chiare osmosi fra le culture antiche, i loro limiti, le loro grandi conquiste. Storia culturale dell'antichità è un capolavoro nascosto della narrazione storica, la cui profondità e utilità restano ancora efficaci a distanza di un secolo sia per il lettore appassionato che per lo studioso.
Noch keine Bewertungen vorhanden
Verfassen Sie die erste Bewertung zu diesem Artikel
Helfen Sie anderen Kundinnen und Kunden durch Ihre Meinung.
Kurze Frage zu unserer Seite
Vielen Dank für Ihr Feedback
Wir nutzen Ihr Feedback, um unsere Produktseiten zu verbessern. Bitte haben Sie Verständnis, dass wir Ihnen keine Rückmeldung geben können. Falls Sie Kontakt mit uns aufnehmen möchten, können Sie sich aber gerne an unseren Kund*innenservice wenden.
zum Kundenservice