1. La Bibbia: una biblioteca scritta da migranti
La Bibbia: una biblioteca scritta da migranti
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Beschreibung
Produktdetails
Family Sharing
Ja
Gesprochen von
Rosario LismaSpieldauer
18 Minuten
Abo-Fähigkeit
Ja
Erscheinungsdatum
24.06.2019
Hörtyp
Lesung
Fassung
ungekürzt
Medium
MP3
Anzahl Dateien
1
Verlag
StorysideSprache
Italienisch
EAN
9789179093969
Anche la Bibbia si rivela non a caso una biblioteca infinita di storie di migranti scritte per un popolo migrante, il popolo di Dio, da Adamo fino a Gesù e agli apostoli. Adamo ed Eva devono lasciare la loro prima dimora, il Paradiso. Il resto del libro della Genesi pullula di episodi di fuga e di migrazione. Le grandi storie della Bibbia, come quelle di Giuseppe e i suoi fratelli e di Noemi e Rut, si sviluppano su palcoscenici stranieri. È mentre sono in fuga o in viaggio che Giacobbe, Elia e Giona incontrano Dio. In mezzo ai pericoli del viaggio Tobia sperimenta la protezione dell'angelo Raffaele. Nell'Esodo – mito fondatore ed ethos fondamentale – la fuga attraverso il mare dei Giunchi conduce, di fatto, alla nascita di un popolo. Quale enorme contrasto esiste tra la storia piena di speranza della liberazione dal mare dei Giunchi e la fuga attraverso il mar Mediterraneo, che è diventata un «racconto dell'orrore» dei nostri tempi!
È dunque come popolo di rifugiati che Israele diventa il popolo di Dio. E nel concludere l'alleanza al Sinai, Dio richiede dal suo popolo liberato un impegno che è connesso alla sua liberazione: «Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri in terra d'Egitto» (Es 23,9). Il Dio della Bibbia è un Dio di liberazione, un Dio dei migranti.
Anche i grandi profeti sono stati segnati profondamente dall'esilio e dalla fuga. Infine, la fuga d'Israele in Egitto e l'Esodo riecheggiano nella primissima infanzia di Gesù di Nazaret. Gesù stesso, quando inizia la sua missione, diventa «irrequieto» e i suoi discepoli vanno in giro per il mondo con lui o inviati da lui. Dopo la sua risurrezione egli estende la sua missione al mondo intero. Coloro che hanno intrapreso questo viaggio arrivano a conoscere tutti i pericoli della vita errabonda: la xenofobia, la rapina, il naufragio (cfr 2 Cor 11,25-27).
Siamo insomma sempre stati dei migranti sulla strada verso l'eternità. Siamo degli ospiti sulla Terra, e portiamo con noi, nel nostro bagaglio a mano, la Bibbia – la saggezza accumulata da millenni –, insieme ad altri grandi libri. Solo sulla nostra bocca e nel nostro cuore essa diventa la parola di vita. Il modo in cui noi viaggiamo e siamo ospiti, il modo in cui andiamo incontro ad altri migranti, mostra quale sia il nostro atteggiamento nei confronti della nostra misteriosa origine e destinazione.
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